Osterie d’Italia 2018 e La Cena delle Tre Chiocciole

La Sicilia è una regione contraddittoria e mischiata. La cucina e le materie prime sono lo specchio di questa folle diversità. Vi si ritrovano tutti gli influssi che l’isola ha subito in tremila anni di storia: greci, arabi, normanni, francesi, spagnoli, persino piemontesi. Il cuscus è arabo, ma si fa con il pesce e con i crostacei. Lo stoccafisso è normanno, ma alla ghiotta è con capperi e olive. Le sfere di riso, arabe per nascita, sono arancini a Catania e arancine a Palermo; pur quasi identici nella forma, unificarne il nome creerebbe una catastrofe sociale epocale!
Dunque non c’è l’uno, non c’è sottrazione, piuttosto una stratificata sommatoria di elementi con rielaborazione creativa. Tre sono i fondamenti della tavola siciliana: il grano, l’olivo e la vite. Oltre questo, uno spazio mentale illimitato costituito dalla fantasia dei popoli che l’anno visitata, conquistata e amata.

Questo e molto altro è raccontato dalla 28esima edizione della guida Osterie d’Italia, il sussidiario del mangiarbere all’italiana edita da Slow Food Editore e che in Sicilia viene presentata in un doppio appuntamento. Il 18 novembre a Catania alle ore 12,30 la presentazione si tiene presso il ristorante Me Cumpari Turiddu, Piazza Turi Ferro 36. A seguire un pranzo realizzato con la collaborazione di sei locali siciliani ai quali la guida ha attribuito il simbolo della Chiocciola.


Palermo, domenica 19 novembre, ore 19.00

Slow Food Editore in collaborazione con Slow Food Sicilia presentano Osterie d’Italia 2018. La guida sarà illustrata dal curatore nazionale, Eugenio Signoroni, domenica 19 novembre alle ore 19.00, presso il Circolo Telimar (Lungomare Cristoforo Colombo 4977 – Addaura, Mondello).

la guida Osterie d’Italia 2018

A seguire, alle ore 20.30, la “Cena delle Tre Chiocciole”, un omaggio alle tre nuove osterie della Sicilia occidentale premiate con la “chiocciola”, il simbolo che indica la massima sintonia con i principi della associazione. Ai partecipanti alla cena sarà omaggiata una copia della guida.

Osterie d’Italia è più che una guida o un sussidiario del mangiar bene all’italiana, è sentirsi a casa. È questa la sensazione che i locali recensiti suscitano nei propri frequentatori. Le osterie incarnano al meglio l’autenticità della cucina italiana, una cucina semplice, priva di barocchismi ed eccessi di lavorazione che hanno il solo fine di stupire. Una cucina che non cerca di uniformarsi in un unico stile con cotture millimetriche, sottolinea le differenze e non si piega alle mode. Ai partecipanti alla cena sarà omaggiata una copia della guida.

Il Menù e gli ospiti

Osteria / Terracotta – Agrigento
Antipasto di pesce azzurro su macco di fave, zarche, ciliegino disidratato e pomodoro secco
Abbinamento: Palmares brut

Osteria / Caupona – Trapani
Primo:  cassatelle intrecciate di ricotta in brodo di pesce.
Abbinamento: Kheirè

Osteria / Il Giardino di Venere – Castelbuono
Secondo: stracotto di vacca al catarratto, ciliegino e paprica con contorno di qualazzi all’olio di crasto
Abbinamento: Sorante

Osterie / Terracotta, Caupona e Giardino di Venere
Dessert: cassatelle fritte (Caupona); testa di turco, riso in tegame  e rosolio al mandarino verde (Giardino di Venere); spuma di ricotta e polvere di cubbaita (Terracotta)
Abbinamento: Grillodoro

Vini: gorghi tondi – Mazara del vallo (tp)
Caffè: Morettino

Prenotazioni
Le prenotazioni vanno fatte entro il 10 novembre (oltre non si garantisce la copia in omaggio);
Inoltrare una email a: slowpalermo@gmail.com, indicando nome, cognome, cellulare, soci/ospiti;
Posti: 60 (di cui 30 riservati ai soci, he in ogni caso avranno priorità);
Costo: € 35,00 soci, inclusa la guida alle Osterie d’Italia; € 40,00 non soci.


 



 

Catania – Programma di sabato 18 novembre 2017

Ristorante Mé Cumpari Turiddu, piazza Turi Ferro 36, Catania

ore 12.30 – Slow Food Sicilia e Slow Food Editore presentano la nuova edizione della guida Osterie d’Italia, con la partecipazione del curatore Eugenio Signoroni.

ore 13.30 Pranzo realizzato con la collaborazione di sei locali siciliani ai quali la guida ha attribuito il simbolo della Chiocciola. In abbinamento ai piatti, vini di tre aziende siciliane segnalate sulla guida Slow Wine.

Menu

Entree con la mortadella di suino nero dei Nebrodi, Presidio Slow Food, prodotta dalla trattoria Borrello di Sinagra
Etna Rosato Alnus, I Custodi delle Vigne dell’Etna

Antipasto a cura della trattoria Gente di Mare di Aci Trezza: arancinetto al tonnetto alletterato, frittelle di farina di ceci con acciughe, pesce palombo con crema di pumacola dell’Etna
Etna Bianco Ante, I Custodi delle Vigne dell’Etna

Primo a cura del ristorante Tischi Toschi di Taormina: tagliatelle al carrubo e pesce
Vittoria Frappato, Poggio di Bortolone

Primo a cura della trattoria Da Luciana di San Piero Patti: caserecce di tumminìa con funghi porcini e pistacchio di Bronte
Etna Rosso Pistus, I Custodi delle Vigne dell’Etna

Secondo a cura dell’Osteria del Gallo e del ristorante Andrea di Palazzolo Acreide: salsiccia del presidio Slow Food 1) gratinata e con cipolletta fresca, 2) in agrodolce con semi di papavero e polvere di caffè
Cerasuolo di Vittoria Classico Contessa Costanza, Poggio di Bortolone

Dolce a cura del ristorante Mé Cumpari Turiddu di Catania: “scannolo” con ricotta, mandorla, pistacchio di Bronte, cioccolato e canditi biologici
Moscato di Siracusa Don Nuzzo, Cantine Gulino

Prezzo: 35 euro soci Slow Food, 40 euro non soci – nel prezzo è compresa una copia della guida Osterie d’Italia
Prenotazioni: tel. 095 7150142


Osterie d’Italia 2018 in pillole

Curatori: Marco Bolasco ed Eugenio Signoroni
Pagine: 896
Prezzo € 22

1616 osterie segnalate in guida
176 nuove segnalazioni
275 chiocciole, i locali che meglio incarnano il modello di osteria
207 osterie da visitare per la notevole selezione di formaggi
400 osterie consigliate per la carta dei vini attenta al territorio

e in più…

347 indirizzi dove acquistare prodotti di qualità, gustare un buon gelato o fermarsi per un piacevole aperitivo
456 locali con un orto di proprietà
373 osterie che propongono un menù vegetariano
310 osterie con alloggio

«Sentirsi a casa: è questa la sensazione che i locali recensiti in Osterie d’Italia suscitano nei propri frequentatori. Nella guida ci sono le osterie che incarnano al meglio l’autenticità della cucina italiana, una cucina semplice, priva di barocchismi ed eccessi di lavorazione che hanno il solo fine di stupire. Una cucina che non cerca di uniformarsi in un unico stile con cotture millimetriche, sottolinea le differenze e non si piega alle mode» racconta Eugenio Signoroni, curatore insieme a Marco Bolasco del sussidiario del mangiarbere all’italiana.

Sono più di 100 le osterie siciliane su 1.616 recensite nell’edizione 2018, di cui la maggior parte con un menù che non supera i 35 euro. In continuità con la scorsa edizione, i locali un po’ più cari della media sono segnalati dal bollino con Euro e freccia, mentre il bollino Novità sta, naturalmente, per le nuove segnalazioni, a indicare un fenomeno in continua evoluzione e crescita. Il simbolo dell’Annaffiatoio indica i locali con un orto di proprietà, la Chiave quelli dove si può anche dormire, il Formaggio (10 in Sicilia) è usato per quelli che propongono una selezione di prodotti caseari di qualità, la Bottiglia (25 in Sicilia) per un locale dalla proposta di vini articolata, rappresentativa del territorio, con prezzi onesti e infine le 20 Chiocciole, dedicate ai locali più in sintonia con i princìpi di Slow Food. Inoltre ci sono caratteri speciali per indicare quali osterie aderiscono al progetto Alimentazione Fuori Casa dell’Associazione Italiana Celiachia e quali all’Alleanza tra i cuochi e i Presìdi Slow Food, cioè dove si utilizzano regolarmente nei menù almeno tre Presìdi della propria regione.


 

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