La Palermo Arabo-Normanna e la Conca d’Oro. Palermo, Monreale, Piana degli Albanesi.

 

arabonorm 

La Palermo Arabo-Normanna e la Conca d’Oro.
Palermo – Monreale – Piana degli Albanesi.

 

logopalermoCannolo di Piana degli Albanesi;
Mosaici del duomo di Monreale;
Susine bianche di Monreale;
Mandarino tardivo di Ciaculli;
Razza bovina cinisara;
Cattedrale di Palermo;

Tra i possibili itinerari di visita a Palermo, uno dei più interessanti è quello Arabo-Normanno che l’Unesco ha inserito nella sua lista di siti, luoghi e percorsi dichiarati “patrimonio dell’umanità”. Si può cominciare il tour da Palazzo Reale o dei Normanni, oggi sede del parlamento siciliano, visitando la Cappella Palatina situata al primo piano e realizzata intorno al 1130.
Si passa quindi alla Cattedrale, uno dei simboli di Palermo, con il bellissimo portico che rappresenta un capolavoro gotico fiorito; mentre la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti, costruita sotto il regno di Ruggero II, è una preziosa sintesi di cultura islamica e bizantina.
Tappa successiva è la Chiesa dell’Ammiragliato: edificata nel 1143 e altresì detta Martorana, contiene fra l’altro alcuni mosaici bizantini. A sua volta la Chiesa di San Cataldo è un esempio evidente della cultura architettonica araba con influenze normanne.
A questo punto ci si dirige al Castello della Zisa, residenza estiva durante il regno di Guglielmo I e II, che oggi ospita il Museo d’arte islamica. Il percorso include anche il Ponte dell’Ammiraglio che si trova sul luogo dove scorreva il fiume Oreto, e che venne costruito tra il 1130 e il 1140 da Giorgio d’Antiochia ammiraglio di re Ruggero. Durante il giro non mancano le occasioni per una o più pause gustando un dolce tradizionale, un gelato rinfrescante o un più consistente piatto di autentica cucina palermitana fra cui le specialità del cibo da strada, offerta gastronomica che a Palermo può contare su un variegato repertorio.
L’itinerario prosegue a Monreale per ammirare il superbo Duomo costruito sotto il regno di Guglielmo II nel 1174, al cui interno si trovano straordinari mosaici per una superficie di circa 6.300 mq. A destra della facciata del duomo c’è il Chiostro dell’antico convento dei Benedettini, splendido esempio di architettura bizantina con un portico sostenuto da colonne, i cui ornamenti richiamano una vasta rappresentazione dell’iconografia religiosa. Un tipico prodotto locale è la “Susina bianca di Monreale” tutelata da un Presidio Slow Food. Si tratta di una delle colture tradizionali della cosiddetta Conca d’Oro, ossia l’ampio arco di pianura coltivata che circondava Palermo e un tempo ricchissima di frutteti. Molti dei quali, purtroppo, poi cancellati dall’espansione edilizia indiscriminata. Nella zona in questione è attivo anche il Presìdio Slow Food del “Mandarino Tardivo di Ciaculli”. Un altro presidio ancora riunisce un gruppo di allevatori consorziatisi per salvaguardare la Razza bovina cinisara e valorizzare le sue carni e i formaggi prodotti col suo latte. Le mandrie di cinisara degli allevatori aderenti al Presìdio pascolano in diverse zone e di quest’area del palermitano, fra cui il territorio di Piana degli Albanesi. Questa cittadina è fra l’altro conosciuta per la produzione artigianale del cannolo tradizionale di Piana degli Albanesi e Santa Cristina Gela, adesso supportata da una Comunità del cibo Slow Food.

www.slowfoodpalermo.it; info@slowfoodpalermo.it

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