Liscia o Gasata? Grohe Blue il rubinetto che eroga acqua fresca e riduce l’impatto ambientale

Liscia o Gasata?  

Grohe Blue il rubinetto che eroga acqua fresca e riduce l’impatto ambientale.

L’acqua è la risorsa più preziosa del pianeta, ma è anche un diritto fondamentale per tutti gli esseri viventi. Il 25 Giugno 2015 a Palermo ci sarà una tappa del “Blue Tour” (scopri di più su http://www.grohe.com/it/32348/servizi/blue-tour/ ) organizzato da Grohe. L’appuntamento è un’occasione per riflettere sul fenomeno dell’inquinamento dovuto al consumo delle bottiglie di plastica. Il PET, il materiale più diffuso per l’imbottigliamento provoca grave inquinamento sia in fase di produzione che in fase di smaltimento.

  1. in fase di produzione un kg di PET (25 bottiglie da 1,5 litri) consuma 2 kg di petrolio e 17.5 litri d’acqua (per contenere alfine 37.5 litri d’acqua, ne abbiamo consumati la metà! ) e r ilascia nell’atmosfera, 2,3 kg. di anidride carbonica, gas responsabile dell’effetto serra.
  1. Per trasportare 15 tonnellate, che corrispondono a 10.000 bottiglie d’acqua da 1,5 litri, un camion consuma 1 litro di gasolio ogni 3 km (30 litri ogni 100 km) pensate quanta strada si percorre tra le sorgenti di alta montagna per raggiungere tutti i comuni italiani .

A questi consumi vanno aggiunti:

– i consumi di petrolio per produrre le bottiglie di plastica;
– i consumi di gasolio dei camion che trasportano le bottiglie di plastica vuote dalla fabbrica che le produce all’azienda che imbottiglia l’acqua e dei camion della nettezza urbana che le trasportano dai cassonetti agli impianti di smaltimento;
– i consumi di benzina degli acquirenti nei tragitti casa – supermercato – casa e casa – cassonetti – casa.

Quindi il consumo annuo totale di combustibili fossili pro-capite di una persona che compri l’acqua in bottiglie di plastica è molto elevato. Una famiglia di quattro persone spende quindi ogni anno da 320 a 720 euro e fa bruciare almeno 32 litri di combustibili fossili per bere acqua in bottiglie di plastica invece dell’acqua potabile che sgorga dal rubinetto di casa. Evidentemente pensa di ottenere vantaggi superiori ai costi economici che sostiene e ai danni ecologici che genera. Dal punto di vista chimico e batteriologico questi vantaggi non ci sono.

Dal punto di vista organolettico possono esserci se l’acqua distribuita dall’acquedotto è troppo clorata. Per toglierle il sapore del cloro è sufficiente utilizzare appositi filtri che con un costo molto minore, senza fatica né perdite di tempo consentono di eliminarlo. (Fonte WWF)

A questi dati vanno aggiunti quelli derivanti dallo smaltimento. Secondo le stime del WWF (World Wildlife Fund for Nature), i produttori di acqua necessitano di milioni di tonnellate di plastica ogni anno e la maggior parte non viene riciclata e finisce in discarica.

Nella sola Lombardia, vengono portate in discarica e incenerite 150.000 tonnellate di bottiglie in PET all’anno, con un costo per la collettività di 25 milioni di euro; l’inquinamento a questo punto è incalcolabile.

Tranne in casi di particolari patologie, per le quali possono essere raccomandate precise acque minerali, la comune acqua di acquedotto è perfettamente idonea all’uso; vari test di laboratorio hanno dimostrato che non esiste superiorità dell’acqua in bottiglia rispetto a quella dell’acquedotto, semmai, spesso, il contrario;

I costi che si sostengono per l’acquisto vanno per quasi il 100% per pagare gli imballaggi, i trasporti e la pubblicità; l’acqua contenuta nella singola bottiglia costa ai produttori in realtà meno della colla per l’etichetta;

Cambiare nei consumatori di tutto il mondo il modo di approvvigionamento d’acqua è una grande sfida. Si tratta di una vera e propria rivoluzione, come lo è stata il divieto di fumo nei ristoranti o l’obbligo di indossare il casco per i motociclisti e le cinture di sicurezza per gli automobilisti.

Inizialmente difficile da comprendere, poi di grande successo e consenso da parte di tutti.

Il risultato sarà il divieto di produzione e vendita d’acqua in bottiglie di plastica, a San Francisco ed in altre città degli USA questa legge è già una realtà.

GROHE Blue® Fredda & Gassata è un’apparecchiatura per il trattamento dell’acqua potabile, conforme al decreto 25/2012, per persone che vogliono acqua pura e filtrata, refrigerata, naturale e frizzante, direttamente dal rubinetto della cucina.

Tutto questo nel pieno rispetto dell’ambiente.

L’acqua non è solo la risorsa più preziosa del pianeta, ma è anche la base per tutti gli esseri viventi. GROHE e BWT, professionisti leader nel settore di filtraggio dell’acqua in Europa, rappresentano la sicurezza, l’igiene e il più alto standard di qualità. Abbiamo unito le conoscenze tecniche delle nostre due aziende per offrire un’esperienza completamente nuova.filtro

L’acqua del rubinetto è ora trasformata in puro ristoro, grazie alla gamma di prodotti innovativi GROHE Blue®GROHE Blue® filtra l’acqua con la tecnologia fornita da BWT e poi la raffredda fino alla temperatura ideale per te, erogando acqua naturale o acqua frizzante direttamente dal rubinetto. BWT ha sviluppato e messo a punto la tecnologia Mg2+ per conferire all’acqua un gusto particolarmente gradevole e naturale. Semplicemente perfetto per il tuo fabbisogno giornaliero.

Utilizzare un sistema filtrante GROHE Blue® significa rispettare l’ambiente.

 

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Categorie:Curiosità

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