Il parere del nutrizionista sul tortino al pistacchio; di Andrea Busalacchi

di Andrea Busalacchi,
esperto in nutrizione,
Docente di Integrazione nutrizionale presso le Università Bicocca di Milano e UniCt di Catania,
socio della Condotta Slow Food di Palermo.

Andrea Busalacchi, esperto in nutrizione e docente di Integrazione nutrizionale presso le Università Bicocca di Milano e UniCt di Catania.

Andrea Busalacchi, esperto in nutrizione e
docente di Integrazione nutrizionale presso le Università Bicocca di Milano e UniCt di Catania.

Il pistacchio di Bronte, protagonista di questo “tortino al pistacchio, con zabaione al passito e gelato alla ricotta”, chiamato in siciliano (dialetto brontese) frastuca, è una varietà di pistacchio DOP, Presidio Slow Food. Il nome siciliano del frutto frastuca deriva dall’arabo frastuk, ovvero pistacchio, in quanto furono proprio gli arabi, strappando la Sicilia ai Bizantini, a promuovere la cultura di questo meraviglioso frutto. Fu intorno alla seconda metà dell’Ottocento, che questa pianta ebbe particolare sviluppo, soprattutto nelle zone di Caltanissetta, Agrigento e Catania, quindi Bronte. Da un punto di vista nutrizionale, la ricetta si presenta molto ricca di ingredienti, e apporta per singola porzione ben oltre le 400 Kcal; naturalmente stiamo parlando di un dolce, e questo classifica il piatto in una zona particolare dei cibi, detta cibi “premio”, cioè alimenti che vanno assunti saltuariamente durante la settimana. Come dessert presenta una componete proteica molto pronunciata (pistacchi, latte, uova e ricotta), e questo aiuta la portata a levigare l’indice glicemico del piatto; ricordo che l’indice glicemico, è la capacità che ha un alimento di alzare i livelli di zuccheri nel sangue. La frutta secca, ed in particolare il pistacchio, apporta buone quantità di folati, omega 6, potassio, fosforo, ferro, ma anche luteina (ottima per la vista notturna) e vitamina A. Ma la particolarità di questo frutto, è la sua capacità (insieme ad altri frutti secchi, come arachidi, anacardi, noci etc..) di aiutare nella prevenzione di malattie come il diabete di tipo 2, la sindrome metabolica e le malattie cardiache. Esiste per l’appunto, un legame diretto fra consumo di frutta secca e più alti livelli di colesterolo buono e minori concentrazioni di proteina C-reattiva (elemento che può predisporre a malattie cardiache). Naturalmente il consiglio non è quello di utilizzare questo dessert come “integratore” salutistico, ma di apprezzarlo come momento di puro piacere del palato, magari in una giornata dove abbiamo preventivamente controllato le nostre calorie. La scelta di ottimi ingredienti, e l’insieme dei profumi del passito di Pantelleria e dello zafferano Ennese, non possono che lasciarci un ottimo ricordo della nostra terra sicula.
Occupandomi di Anti-Aging, non posso non ricordare, che l’esperienza olfattiva e gustativa data da pietanze così aromatiche, fornisce al nostro cervello, uno stimolo paragonabile a quello ricevuto dalla risoluzione di un problema (un cruciverba ad esempio), in quanto si ha una stimolazione data, non solo dai sapori e dagli odori, ma anche dai ricordi evocati e dalla nuova esperienza culinaria vissuta.
Buon appetito!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...