La Mosella e il Riesling da Marta Messeri a Porticello

PTDC0049a2

di Francesco Pensovecchio. 

Ho ricevuto da Marta Messeri un invito al quale non intendo sottrarmi. Mentre me lo porgeva ero scosso, preoccupato, invece il cuore giubilava come quando si vince un mondiale di calcio. Trombe, caroselli e canto a squarciagola. E’ un evento raro che segnalo a tutti i soci della condotta.

Il fiume Mosella, con la sua sinuosa valle costellata da numerose fortezze e castelli, villaggi e decorato da vigneti impossibili, è un anfiteatro naturale d’emozione. Sono ricami scavati nella nera ardesia e nei suoli vulcanici, meandri che il fiume è riuscito a creare e a rendere un unicum nel mondo vitivinicolo mondiale. Ci sono filari così ravvicinati tra loro da poterci passare appena attraverso, alcuni sono così ripidi da essere stati classificati “viticoltura eroica”.

E’ una storia molto antica. Questi luoghi erano cari ai romani oltre 2.000 anni fa. Treviri e Coblenza, due città alle estremità del fiume, sono una testimonianza della presenza di Roma, la prima fu addirittura capitale dell’impero d’occidente e prefettura del pretorio delle Gallie. Non è un caso che il vino sia qui di casa. E’ un risultato, anzi, miracolo raggiunto grazie alla caparbietà della vite e alla testardaggine dell’uomo, in questo assai simili. La prima è capace di adattarsi con flessibilità in luoghi e su terreni tra i più diversi; il secondo, il conquistatore, pervaso dal desiderio di avere con sé il vino, a latitudini dove la vite non aveva osato spingersi da sola.

Guarderemo al Riesling e al fiume attraverso quattro vini e tre viticultori star: Ernest Loosen (Dr. Loosen); Katharina Prüm (J. J. Prüm) e Markus Molitor. I Cru sono da brivido: Erdener Treppchen, Wehlener Sonnenuhr e Zeltinger Sonnenuhr. E infine…, per dessert, un Eiswein! Questi vini ricadono nella interpretazione tradizionale del vino tedesco, e cioè con quote di zucchero residuo.

I piatti, proposti da Marta Messeri per l’abbinamento e in perfetta tempistica pasquale, sonderanno l’universo “uovo” in alcune sfiziose varianti, dal mare alla terra.

L’appuntamento è per Giovedì 28 marzo, ore 20.30, al Melangolo (Villa Lo Bue, via lo Bue 5, Porticello – Santa Flavia). La prenotazione è obbligatoria, cell. 349.6364769. Costo a persona: Euro 45,00

Ecco il menu:

Carpaccio di baccalà, uova di salmone e foglia d’ostrica
Gelato di ricci
Erdener Treppchen, Riesling Kabinett 2011 – Dr. Loosen

Linguine di kamut con uova di tonno al profumo di cedro e mandorle tostate
Zeltinger Sonnenuhr, Riesling Spätlese 2008 – Markus Molitor

Uovo di quaglia al profumo di tartufo bianco
“Omaggio a Carlo Cracco”
(Tuorlo d’uovo fritto su vellutata di patate violette al profumo di vaniglia)
Wehlener Sonnenuhr, Riesling Auslese Magnum 2007 – J. J. Prüm

Ovetto di cioccolato fondente ripieno al burro salato

Uovo-non-Uovo, biancomangiare con tuorlo di kumquat confit e cocco rapé
Riesling Eiswein 2009 – Dr. Loosen

Annunci

Categorie:Eventi Palermo, Vino

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...